Nell’agone politico italiano, che sta vivendo una delle sue più brutte stagioni di transizione, ci si aggrappa a presunte nuove tendenze (quali?) e si condanna aspramente qualsiasi riferimento al passato.
Generalmente questa seconda critica viene mossa nello schieramento di sinistra ed in particolare, all’interno del PD, a quella parte che vorrebbe il Partito Democratico saldamente a gauche, dotandosi dell’ispirazione socialista di stampo europeo che lo portasse ad integrarsi con il PS francese e l’SPD tedesca.
Un esempio di questi rilievi è il ragionamento sviluppato da Rosy Bindi nei confronti dei giovani turchi (Fassina, Orfini, Orlando):
“Mi meraviglio molto che i giovani abbiano voglia di tornare indietro, di solito vanno avanti“
Sarebbe curioso capire perchè se ne parla così tanto a sinistra.
Le motivazioni potrebbero essere molte e complesse, ma forse se ne può fornire una ragione storica: le sinistre hanno perso alla fine degli anni ’80. Da un lato c’erano veri e propri sistemi alternativi al capitalismo, come l’Unione Sovietica, dall’altro c’è stato chi ha pensato di poterci coesistere, regolandolo e puntando su cospicue politiche redistributive, come le socialdemocrazie. Non serve un master ad Harvard per dire che mettendo o meno in scena spettacolari crolli, hanno perso tutti contro mercati e finanza. Leggi l’articolo completo →