Leggendo il duro comunicato stampa della lista “Insieme per Cesano” non posso esimermi dall’esprimere alcune considerazioni.
Tale documento prende le mosse da alcuni rilievi di carattere ambientale mossi in relazione alla possibilità di ampliamento date a una multinazionale a Rosate all’interno del Parco Sud.
Come spesso avviene, la proprietà aveva minacciato di trasferirsi all’estero (con la perdita di 100 posti di lavoro) qualora il Comune non avesse individuato un’area di 55mila metri quadrati (tanti effettivamente) su cui costruire un capannone. Problema ovviamente molto ostico per Rosate, dato che immagino avere il territorio immerso nel Parco (e quindi vincolato).
Che la situazione fosse spiacevole è evidente.
Ma mi chiedo: perchè uscire con un comunicato stampa di tal violenza? Si critica il sindaco, oltre che per la scelta, per non aver coinvolto le forze che lo sostengono. Sulla carta se ne può discutere perchè, sebbene sia il Sindaco a far parte dell’Assemblea del Parco e quindi abbia un certo potere discrezionale, è giusto che la condivisione sia a 360 gradi. Però si fa già una gran fatica (per ragioni di tempo) ad affrontare i problemi cesanesi, perchè avremmo dovuto riunirci appositamente per discutere di quanto avviene a Rosate?
Se poi il problema è la non-condivisione, perchè “Insieme per Cesano” in questi giorni non si è fatta promotrice di un’azione di chiarimento tutta interna alla maggioranza ed ha invece deciso di andare sui giornali? Perchè non si cerca un’interlocuzione tra le forze politiche? Viene il sospetto che ci sia, oltre a una spiccata sensibilità ambientale (che per la verità è patrimonio comune anche di altre persone all’interno dell’amministrazione), anche la volontà, pur legittima, di ritagliarsi uno spazio di visibilità, segnando una differenza non solo con il Sindaco ma con l’intera maggioranza in tema ambientale (tutta da dimostrare).
Relativamente alla natura stessa di “Insieme per Cesano” come per altre esperienze, scorgo un equivoco di fondo.
Perchè organizzarsi politicamente in lista civica, e quindi confinata entro gli angusti confini comunali, se poi l’orizzonte è più ampio?
Il pericolo è che non facendo parte di una forza politica presente anche ai livelli superiori, si possano fare incursioni su specifici temi, magari per trarne un immediato vantaggio in termini di consenso, senza doversi confrontare sul contesto complessivo e quindi sottraendosi ad una fase di elaborazione e di effettiva proposta. E’ questa la politica?
Un partito strutturato, avendo come prospettiva il bene comune (purtroppo non sempre capita), è invece obbligato a valutare la realtà nella sua complessità, assumendo anche posizioni che a taluni, siano essi privati cittadini o interi campanili, possono risultare sconvenienti. Ci si deve sbattere la testa ma si è obbligati a fare sintesi.
Faccio un esempio concreto. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, abbiamo deciso, come quasi tutti i comuni d’Italia, di aumentare l’addizionale Irpef comunale. Scelta difficile e sicuramente impopolare ma che in questa fase riteniamo necessaria.
Non è passato inosservato che durante la discussione, proprio da Insieme per Cesano è partita una filippica contro il Governo Monti, reo, attraverso il pesante carico fiscale e la riforma delle pensioni previsti dalla manovra finanziaria, di “massacrare” le fasce più fragili della popolazioni. Poteva essere una posizione sostenibile, ma non è stata coerente dato che poi la stessa formazione ha sostenuto (responsabilmente) con il resto della maggioranza il raddoppio dell’addizionale.
Mi sento di chiudere sottolineando che proprio in questa fase è necessario il massimo sforzo delle liste che sostengono l’amministrazione a concentrarsi su Cesano ed in particolare su due aspetti che ci vedono impegnati in questo periodo e che sono particolarmente delicati. Mi riferisco al Piano di Governo del Territorio (e lì dobbiamo unire le anime ambientaliste affinchè ne esca una Cesano migliore) e al difficile bilancio di previsione del 2012. Pensiamo a questo, evitando qualsiasi altro elemento di frizione, a maggior ragione se esula dalla stretta attività amministrativa cesanese.
ragionamento interessante, e con valore non solo cesanese!
Ti ho linkato dal mio blog.
Buon lavoro
Franco
Grazie Franco! Gentilissimo.
Simone