Un aiuto da Cesano per le Zone Terremotate

Ricevo dall’amica Valeria Greco e faccio volentieri da cassa di risonanza…

A seguito delle ultime scosse di terremoto in Emilia Romagna, un gruppo di ragazzi di Cesano Boscone ha cercato un sistema per rendersi utile, iniziando col prendere contatti con alcuni dei responsabili dell’emergenza presenti nei paesi colpiti dalle prime scosse.

Dalla conversazione con gli operatori in loco è emerso che le necessità principali riguardano sia la carenza di cibo e di acqua, sia il bisogno di mezzi di trasporto, in particolare, di biciclette che saranno utilizzate dai volontari al fine di agevolare il collegamento tra i paesi delle zone colpite dal sisma (poiché alcune strade sono dissestate e non permettono il transito dei veicoli).

I volontari di Cesano Boscone si sono immediatamente attivati chiedendo collaborazione ad amici e parenti. Tramite il passaparola è stato possibile recuperare in sole 24 ore 5 biciclette e diversi generi alimentari. Purtroppo manca ancora molto per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma ci si sta impegnando con tutte le forze a disposizione. Leggi l’articolo completo

Grillo con il senno di poi…

Mi è venuto in mente che qualche anno fa – esattamente il 14 luglio 2009 – avevo scritto un articoletto sulla volontà di Beppe Grillo di candidarsi come segretario del PD.

Non avrei mai votato per lui, ma ritenevo in buona sostanza che fosse sbagliato da parte del Partito Democratico rispondere a quelle avances con un atteggiamento di chiusura rigida. Grillo non avrebbe avuto nessuna possibilità di diventare segretario del PD, ma in quel modo forse si poteva tamponare il fenomeno dei “VaffaDay” e far avvicinare qualche persona, sempre più in allontanamento rispetto ai partiti, al Partito Democratico.  Leggi l’articolo completo

Ottanta pesi, infinite misure

Allora, stando a quanto sentito in questi giorni, una serie di stupidate alla rinfusa:

1) Bossi non sapeva tutto per via della malattia ma i piaceri erano fatti a lui e alla sua famiglia e le intercettazioni lo riguardano;

2) Penati si deve dimettere mentre di Boni non si ricorda più nessuno ed è comunque Presidente del Consiglio regionale (del resto non ha rubato alla Lega, ma a noi);

3) Rosy Bindi non poteva non sapere ciò che succedeva nella Margherita mentre Maroni non sapeva nulla di Belsito;

4) I partiti che “rubano” attraverso i rimborsi elettorali sono messi alla berlina dai giornali che prendono inspiegabili contributi dallo stato.

6) I leghisti sono scarsi pure nel rubare.

7) Di Pietro fa il santarello benché prenda gli stessi soldi per rimborsi della Lega, la gestione del partito anche dal punto di vista economico è famigliare e nonostante abbia il suo Trota in regione Molise.

8) Tutti prendono i soldi per la propria famiglia mentre Berlusconi li dà alle altre. Sono quelle delle escort e servono per farle stare zitte.

9) Si critica il finanziamento pubblico dei partiti: che venga abolito. Così almeno le tangenti saranno pagate prima e sarà tutto alla luce del sole. L’importante è la trasparenza. 

10) L’innocenza di Vendola è un postulato: nessuna indagine a suo carico può scalfire questa certezza.

 

Il Monito della Vicenda Bossi

Rispetto alla vicenda della Lega, si potrebbero condurre molte riflessioni.

Ne propongo due che mi sono balenate in testa stasera mentre facevo zapping tra i vari canali senza capire se si stesse parlando della Lega o di Pasqua, di Bossi o di Gesù Cristo.

Non sono io ad aver fatto accostamenti blasfemi!!! Riporto solo alcune espressioni:

“si è caricato colpe non sue” (Bossi figura cristologica)

“Belsito è un Giuda: ha venduto la Lega per tre denari” (con la differenza che Giuda non fece regali alla Madonna…)

“il congresso ha una funzione salvifica”

“La guida resterà sempre Umberto” (mancano solo i Vangeli)

Mi fermo qua con le divagazioni demenziali, per riprendere i due spunti su cui vorrei concentrarmi. Leggi l’articolo completo

Voglio Credere a Bossi…

Ci sarebbero tante cose da dire sulla vicenda relativa all’allegra gestione dei soldi della Lega (o meglio, dei soldi dei cittadini italiani dati alla Lega…).

Un pò come avvenne per Claudio Scajola, Bossi si è difeso dicendo di voler denunciare chi si sarebbe permesso di sistemare casa sua a sua insaputa.

Per quanto possa sembrare paradossale, posso anche credere che il Senatur non ne sapesse nulla.

Del resto le condizioni psico-fisiche del personaggio non inducono a pensare che possa avere sotto controllo anche la situazione contabile del suo partito e non mi stupisco che altri, magari qualche famigliare accudito da qualche soggetto del Cerchio Magico (cosa che mi incuriosisce da tempo…) lo faccia per lui. Leggi l’articolo completo

What Elsa?

A me pare che il Ministro Elsa Fornero non manchi un’occasione per far dubitare della sua scaltrezza oratoria. E non solo.

Buona ultima l’uscita sulla “paccata di soldi” (anzi, scriviamo “pakkata”) da investire sulla riforma del lavoro. Che attendersi ancora di sbilenco da parte della Baronessa (da cui il titolo del post “what Elsa”)?

Al di là delle espressioni infelici (passino), della logica non proprio ferrea (come la retorica genitori contro figli, garantiti contro ipergarantiti), è sul piano politico che per la responsabile del dicastero del lavoro cominciano ad arrivare le docce fredde. Leggi l’articolo completo

Pagate le royalties a Giovanardi!

Vedendo il consenso che Rick Santorum sta raccogliendo nella corsa alla primarie repubblicane, mi era scappata a mò di battuta che “Giovanardi sarebbe un credibile candidato presidente negli Stati Uniti”.

Aprendo di fatto la campagna elettorale, Angelino Alfano, in un discorso che sarebbe stato condiviso da molti intorno all’anno 1000, si è concentrato nel rispolverare una sorta di  ”incubo comunista” di berlusconiana memoria, evocando la possibilità, nel caso di un governo del PD con SEL e IdV, di “nozze gay”, di apertura all’eutanasia, di sostegno convinto all’aborto, di disarticolazione della famiglia tradizionale.

Al di là del tenore delle argomentazioni, avevo concluso che si trattasse di un discorso di basso livello per via della superficialità con cui erano stati toccati temi così delicati e per l’apparente insuccesso dei fendenti diretti verso l’avversario politico, descritto in maniera totalmente irreale e difficilmente sostenibile anche agli occhi dell’opinione pubblica meno attenta. Leggi l’articolo completo

Neo- e Post-

Nell’agone politico italiano, che sta vivendo una delle sue più brutte stagioni di transizione, ci si aggrappa a presunte nuove tendenze (quali?) e si condanna aspramente qualsiasi riferimento al passato.

Generalmente questa seconda critica viene mossa nello schieramento di sinistra ed in particolare, all’interno del PD, a quella parte che vorrebbe il Partito Democratico saldamente a gauche, dotandosi dell’ispirazione socialista di stampo europeo che lo portasse ad integrarsi con il PS francese e l’SPD tedesca.

Un esempio di questi rilievi è il ragionamento sviluppato da Rosy Bindi nei confronti dei giovani turchi (Fassina, Orfini, Orlando):

Mi meraviglio molto che i giovani abbiano voglia di tornare indietro, di solito vanno avanti

Sarebbe curioso capire perchè se ne parla così tanto a sinistra.

Le motivazioni potrebbero essere molte e complesse, ma forse se ne può fornire una ragione storica: le sinistre hanno perso alla fine degli anni ’80. Da un lato c’erano veri e propri sistemi alternativi al capitalismo, come l’Unione Sovietica, dall’altro c’è stato chi ha pensato di poterci coesistere, regolandolo e puntando su cospicue politiche redistributive, come le socialdemocrazie. Non serve un master ad Harvard per dire che mettendo o meno in scena spettacolari crolli, hanno perso tutti contro mercati e finanza. Leggi l’articolo completo

L’acribia de “Il Giorno” per Cesano Boscone

Recentemente mi vengono segnalati continuamente articoli de Il Giorno-Sud Milano particolarmente critici rispetto a Cesano Boscone.

Ovviamente ognuno è libero di scrivere ciò che vuole ed esercitare il diritto di critica. Ma è altrettanto vero che si possono mettere in risalto, se non alla berlina, alcune presunte discrepanze.

Facciamo alcuni esempi. Leggi l’articolo completo

La Lega e il Nord

Ogni volta che mi capita di sentir parlare un leghista, generalmente, mi rendo conto delle incredibili posizioni che la Lega Nord ha assunto appoggiando il Governo Berlusconi e nuovamente oggi, stando all’opposizione del Governo Monti in maniera opportunista ed inconcludente.

Estarnazzioni“, passatemi il neologismo, come quelle di Calderoli sulla cena di Capodanno del Primo Ministro, mettono peraltro in luce l’apice di ipocrisia leghista che, con un colpo di spugna, ha cancellato l’accondiscendenza (se non la diretta partecipazione) alle “cene eleganti” del Cavalier Bunga Bunga.

Nel mare magnum di quei fragili ragionamenti, però, non nascondo che trovo inappuntabili quei “semi di verità” disseminati  con estrema parsimonia nelle parole dei lumbard che fanno riferimento alle disparità esistenti tra Nord e Sud, come l’esorbitante numero di dipendenti regionali della Regione Sicilia (33mila) o l’incredibile ed ineguagliato carico fiscale della  Lombardia. Leggi l’articolo completo