Grillo con il senno di poi…

Mi è venuto in mente che qualche anno fa – esattamente il 14 luglio 2009 – avevo scritto un articoletto sulla volontà di Beppe Grillo di candidarsi come segretario del PD.

Non avrei mai votato per lui, ma ritenevo in buona sostanza che fosse sbagliato da parte del Partito Democratico rispondere a quelle avances con un atteggiamento di chiusura rigida. Grillo non avrebbe avuto nessuna possibilità di diventare segretario del PD, ma in quel modo forse si poteva tamponare il fenomeno dei “VaffaDay” e far avvicinare qualche persona, sempre più in allontanamento rispetto ai partiti, al Partito Democratico.  Leggi l’articolo completo

Diaz – Don’t Clean Up This Blood

Ricordo che durante il G8 di Genova del 2001 si soffrivano giornate caldissime e stavo preparando l’esame di Farmacologia al termine di una stagione universitaria particolarmente complicata: non so se è capitato anche ad altri, ma per me ha rappresentato il momento in cui ho capito che non si poteva più vivere di rendita e che era giunta l’ora di cominciare a studiare seriamente.

Ero in casa da solo e, in maniera forse ossessiva come si fa per lasciar andare la tensione e distarsi dal caldo allo stesso tempo, ogni dieci minuti facevo zapping con il telecomando tra i vari notiziari, sentendo quali fossero le ultime sugli scontri.

Ricordi vaghi, come mi è difficile pensare che siano già passati 11 anni.

Più che la morte di Carlo Giuliani, mi colpì la natura stessa dell’evento. O meglio, degli eventi.

Da un lato c’erano i leader politici dei principali Paesi del mondo, rinchiusi in una cittadella fortificata ed inaccessibile. Dall’altra un gruppo enorme di persone che erano lì per contestare (chi più-chi meno, chi violentemente-chi no) o forse semplicemente per proporre un’idea di sviluppo diverso che inevitabilmente – aggiungo io – deve fare i conti con un assetto democratico diverso. Leggi l’articolo completo

Ottanta pesi, infinite misure

Allora, stando a quanto sentito in questi giorni, una serie di stupidate alla rinfusa:

1) Bossi non sapeva tutto per via della malattia ma i piaceri erano fatti a lui e alla sua famiglia e le intercettazioni lo riguardano;

2) Penati si deve dimettere mentre di Boni non si ricorda più nessuno ed è comunque Presidente del Consiglio regionale (del resto non ha rubato alla Lega, ma a noi);

3) Rosy Bindi non poteva non sapere ciò che succedeva nella Margherita mentre Maroni non sapeva nulla di Belsito;

4) I partiti che “rubano” attraverso i rimborsi elettorali sono messi alla berlina dai giornali che prendono inspiegabili contributi dallo stato.

6) I leghisti sono scarsi pure nel rubare.

7) Di Pietro fa il santarello benché prenda gli stessi soldi per rimborsi della Lega, la gestione del partito anche dal punto di vista economico è famigliare e nonostante abbia il suo Trota in regione Molise.

8) Tutti prendono i soldi per la propria famiglia mentre Berlusconi li dà alle altre. Sono quelle delle escort e servono per farle stare zitte.

9) Si critica il finanziamento pubblico dei partiti: che venga abolito. Così almeno le tangenti saranno pagate prima e sarà tutto alla luce del sole. L’importante è la trasparenza. 

10) L’innocenza di Vendola è un postulato: nessuna indagine a suo carico può scalfire questa certezza.

 

Consumo di Suolo: un’Emergenza Nazionale

Consueto articolo per il Cesano Notizie

La notizia data dal Sole24Ore, secondo cui in tutta Italia 3 comuni aderiranno a un piano di consumo zero di suolo, non può passare come buona notizia. Solo 3 comuni! Significa che tutti gli altri non lo faranno.

Siamo in un Paese che dal 1951 al 2011 ha aumentato del 250% le aree urbanizzate, con una media di 33 ettari/giorno (33 campi di calcio, 13 nella sola Lombardia).

Localmente sicuramente pesano una cultura ambientale non ancora diffusa e la rilevante presenza di interessati professionisti nelle amministrazioni e della malavita organizzata nel settore edilizio.

Questo però non basta a spiegare perché solo 3 su 8092 comuni hanno preso tale drastica decisione. La realtà è che gli enti locali sono con le spalle al muro per via delle scelte degli ultimi anni a livello nazionale. Leggi l’articolo completo

Dagli alla Strega!

Scorrono le immagini delle ramazze padane, quelle della pulizia sull’uscio… Echeggia Maroni che grida: “Pulizia, pulizia, pulizia”.
Tutti gli improperi del popolo leghista si concentrano su Rosi Mauro, la Salentina Padana, uno dei più riusciti parafulmini degli ultimi anni. Il capello corvino ed il caratteraccio hanno già portato molti ad accostarne la figura a quella delle streghe messe al rogo nel Medioevo, una fattucchiera moderna e in questa veste, perfettamente rispondente al profilo di “causa di tutti i mali” che serviva alla folla leghista.
Molto più comodo prendersela con lei e con il suo pseudo-compagno caneautore che andare a rovistare tra gli affari torbidi che legano ad esempio Calderoli a Fiorani: chissamai che salti fuori qualche grana anche per Maroni, l’illibato Primo Ministro del peggior Governo Berlusconi. Meglio lasciar perdere per il momento i pesci grossi e concentrarsi sulle Trote… Leggi l’articolo completo

Trote, Cozze Pelose e altri mali…

Non penso che i problemi della Lega, derivanti da anni e anni di sedimentazione delle peggiori pratiche del potere, possano essere risolti rimuovendo una fattucchiera, un decerebrato e qualche altro personaggio che, guarda a caso, non va a genio a Bobo Maroni.

Bossi senior e soci ballano la samba almeno dagli anni ’90. Chi può credere che la colpa sia solo di quelli arrivati nei recenti anni 2000?

Finchè non verranno allontanati – tanto per fare due nomi – i compromessi Boni e Calderoli, interessato dagli scandali del triangolo poco magico Tanzania-Fiorani-Bracher, quanto in atto nella Lega risulterà come una puntiforme manovra tutta correntizia spruzzata con lo zucchero a velo della arguta mossa pubblicitaria. Leggi l’articolo completo

Il Monito della Vicenda Bossi

Rispetto alla vicenda della Lega, si potrebbero condurre molte riflessioni.

Ne propongo due che mi sono balenate in testa stasera mentre facevo zapping tra i vari canali senza capire se si stesse parlando della Lega o di Pasqua, di Bossi o di Gesù Cristo.

Non sono io ad aver fatto accostamenti blasfemi!!! Riporto solo alcune espressioni:

“si è caricato colpe non sue” (Bossi figura cristologica)

“Belsito è un Giuda: ha venduto la Lega per tre denari” (con la differenza che Giuda non fece regali alla Madonna…)

“il congresso ha una funzione salvifica”

“La guida resterà sempre Umberto” (mancano solo i Vangeli)

Mi fermo qua con le divagazioni demenziali, per riprendere i due spunti su cui vorrei concentrarmi. Leggi l’articolo completo

Il Lato Positivo della Riforma

Non vi preoccupate, non voglio osannare la reintroduzione del reintegro in caso di licenziamento per “insussistenti motivi economici”.

Riconosco al PD, grazie alla determinazione di Pierluigi Bersani, il merito di aver fatto fare un passo avanti a una riforma di cui si sarebbe potuto e dovuto fare a meno ma che purtroppo a breve entrerà in vigore, essenzialmente per motivazioni ideologie dei vari post-thatcheriani. Sicuramente non perchè possa inserirsi proficuamente nelle dinamiche del mercato del lavoro o, a un livello più alto, perchè possa essere utile al Paese in questa fase: possono cambiare le forme di accesso e di uscita al lavoro, ma se questo non c’è o non è adeguatamente retribuito, sicuramente non aumenta la capacità di far girare l’economia (o domanda aggregata) degli italiani.

Sarà legge anche grazie al ruolo del Presidente Giorgio Napolitano, più che “artefice”, come molti hanno scritto nei mesi passati, “interprete” della pièce di questo governo non tecnico ma tecnocrate (come lo chiama il Financial Times), ambientata in Italia, ma scritta altrove, anche da alcuni italiani. Leggi l’articolo completo

Voglio Credere a Bossi…

Ci sarebbero tante cose da dire sulla vicenda relativa all’allegra gestione dei soldi della Lega (o meglio, dei soldi dei cittadini italiani dati alla Lega…).

Un pò come avvenne per Claudio Scajola, Bossi si è difeso dicendo di voler denunciare chi si sarebbe permesso di sistemare casa sua a sua insaputa.

Per quanto possa sembrare paradossale, posso anche credere che il Senatur non ne sapesse nulla.

Del resto le condizioni psico-fisiche del personaggio non inducono a pensare che possa avere sotto controllo anche la situazione contabile del suo partito e non mi stupisco che altri, magari qualche famigliare accudito da qualche soggetto del Cerchio Magico (cosa che mi incuriosisce da tempo…) lo faccia per lui. Leggi l’articolo completo

La stravagante interpretazione dei Sondaggi di Mentana

Come al solito, il lunedì sera nel TG di La7 si da spazio ai sondaggi circa le intenzioni di voto degli italiani.

Dopo alcune settimane senza “scossoni”, stasera, in fretta e furia Enrico Mentana spiegava che il PDL perderebbe ben l’1.1% rispetto alla scorsa settimana mentre il PD guadagnerebbe un interessante 0.6.

Piccola parentesi: pur cercando di mostrarsi equidistante, si capisce che il direttore sostiene a pié sospinto la Riforma del Mercato del Lavoro. Leggi l’articolo completo