2012: Un Bilancio Difficile

Pur nelle difficoltà legate alle note contingenze, il Partito Democratico ha chiuso il 2011 conseguendo due risultati per cui molto si è speso: la salvaguardia del parchetto di via Goldoni, che resterà quindi area destinata a verde, ed il mantenimento di un asilo nido pubblico in centro (oltre a quello presente in Quartier Tessera).

Oggi il PD è proiettato sul 2012, annata che si preannuncia particolarmente ostica, non solo per gli effetti delle varie manovre sugli enti locali ma anche per via delle manifestazioni della crisi, magari silenziose, ma numerose, sul territorio. Può una forza politica con il nostro codice genetico sottrarsi dal dare risposte ad emergenze come quella degli sfratti, alla fatica delle famiglie nel sostenersi in settori basilari come l’istruzione (rette asili, tariffe refezione scolastica) o alle diverse fragilità sociali (si pensi al trasporto dei disabili)? No, scontato. Ma lo diciamo forte e chiaro.   Leggi l’articolo completo

La Crisi può rendere PD e UDC incompatibili?

Trovo sterile il dibattito riguardo ad un ipotetico centro-sinistra allargato all’UDC. Le argomentazioni dall’una e dall’altra parte non mi convincono.

Con questo non mi tiro indietro dalla disputa: oggi mi dico fermamente contrario a tale alleanza. Ho aggiunto “oggi” perché in passato non mi sono sfuggite le convenienze strategiche di una corte, con tanto di serenata, a Casini: il PD deve fare di tutto per ostacolare la crescita del terzo polo e deve scongiurare la discesa in campo di Montezemolo.

In quest’ottica, credo che le avances di Bersani servissero anche a scombinare il campo e, ammetto, ritenevo utile l’ipotesi di un governo tecnico per condividere con le altre forze democratiche la responsabilità di provvedimenti impopolari ma necessari. Ritenevo (forse fino al 14 dicembre). Leggi l’articolo completo