Il Monito della Vicenda Bossi

Rispetto alla vicenda della Lega, si potrebbero condurre molte riflessioni.

Ne propongo due che mi sono balenate in testa stasera mentre facevo zapping tra i vari canali senza capire se si stesse parlando della Lega o di Pasqua, di Bossi o di Gesù Cristo.

Non sono io ad aver fatto accostamenti blasfemi!!! Riporto solo alcune espressioni:

“si è caricato colpe non sue” (Bossi figura cristologica)

“Belsito è un Giuda: ha venduto la Lega per tre denari” (con la differenza che Giuda non fece regali alla Madonna…)

“il congresso ha una funzione salvifica”

“La guida resterà sempre Umberto” (mancano solo i Vangeli)

Mi fermo qua con le divagazioni demenziali, per riprendere i due spunti su cui vorrei concentrarmi. Leggi l’articolo completo

Il Cerchio Magico e la Lunga Marcia di Maro

Nella Lega, l’accantonamento di Bossi a favore di Maroni è ormai nelle cose. Uno striscione, immediato e simpatico come solo i Leghisti riescono a fare (“Maroni in Padania, Cosentino in Tanzania“), suggellava il pensiero della base leghista. Resta solo da decidere la forma.

Ci sarebbero due possibilità: da un lato una forte contrapposizione con una feroce guerra interna, sicuramente foriera di spaccature; dall’altro una successione che paia graduale con il Senatur relegato al ruolo di padre nobile o, per richiamare il calzante parallelismo nord koreano, di Caro Leader/Presidente Eterno.

Dai canzonatori resoconti dell’assemblea al teatro Apollonio a Varese – assurda per molti versi, da cui “il calzante parallelismo koreano” – si intuisce che verrà seguita la seconda strada. Leggi l’articolo completo

Scenari di Fantapolitica Maronita

 Ultimamente mi sto interessando alle questioni della Lega Nord.

Sarà il senso di apatia generata dal Governo Monti che mi rende preda di un sentimento futuristico che mi fa interessare a tutto ciò che è dinamico. E, per l’appunto in questo momento, al di là della Lega, si sta muovendo poco e tutti navigano a vista (e troppo vicino alla costa).

 Ma c’è anche la convinzione che quanto sta succedendo al Movimento di Bossi, possa avere una certa rilevanza nello scacchiere politico italiano. Forse ben oltre la Lega. Leggi l’articolo completo

Cosentino e la Guerra nella Lega

Quando ho saputo che la Lega, su pressione dell’ala maroniana, avrebbe votato a favore dell’arresto di Cosentino presso la Giunta per le Autorizzazioni, sono rimasto stupito (positivamente). E’ bastato però un incontro tra Bossi e Berlusconi per far squallidamente recedere i lumbard da qualsiasi intento giacobino.

Qualche giorno fa ho scritto che vedo la Lega Nord decisamente in crisi e, anche se non l’ho esplicitato,  ritengo che una sua possibile ripresa passi necessariamente per l’allontanamento dalla cabina di regia di Umberto Bossi, sia per gli evidenti limiti post-ischemici (sarà cattiveria, ma non dimentichiamo che aveva gravose responsabilità di governo fino a qualche settimana fa) che per il fatto di essere ormai troppo compromesso. Leggi l’articolo completo

La Lega e il Nord

Ogni volta che mi capita di sentir parlare un leghista, generalmente, mi rendo conto delle incredibili posizioni che la Lega Nord ha assunto appoggiando il Governo Berlusconi e nuovamente oggi, stando all’opposizione del Governo Monti in maniera opportunista ed inconcludente.

Estarnazzioni“, passatemi il neologismo, come quelle di Calderoli sulla cena di Capodanno del Primo Ministro, mettono peraltro in luce l’apice di ipocrisia leghista che, con un colpo di spugna, ha cancellato l’accondiscendenza (se non la diretta partecipazione) alle “cene eleganti” del Cavalier Bunga Bunga.

Nel mare magnum di quei fragili ragionamenti, però, non nascondo che trovo inappuntabili quei “semi di verità” disseminati  con estrema parsimonia nelle parole dei lumbard che fanno riferimento alle disparità esistenti tra Nord e Sud, come l’esorbitante numero di dipendenti regionali della Regione Sicilia (33mila) o l’incredibile ed ineguagliato carico fiscale della  Lombardia. Leggi l’articolo completo

I Forni di Albenga

Si è parlato molto in questi giorni del consigliere leghista di Albenga, tal Mauro Aicardi, che a seguito di una rissa tra due marocchini, ha scritto su Facebook che per gli immigrati ci vorrebbero i forni crematori.

Oltre alle reazioni locali – il PD giustamente presenterà una mozione di sfiducia contro il consigliere – il caso ha assunto una valenza nazionale.

Questa enfasi mi pare fuori luogo.   Leggi l’articolo completo