PD: e ora?

Anche se mancano ancora i ballottaggi, si può affermare senza timor di smentita che il Partito Democratico ha passato il test delle amministrative. Non ci sono stati risultati particolarmente esaltanti, ma ha dimostrato di essere l’unica formazione politica a disporre degli anticorpi per uscire da questa fase di grave crisi.

Se poi ci si prendesse la briga di andare al di là delle percentuali e di verificare quanti comuni sono stati conquistati, ci si dovrebbe dire piuttosto soddisfatti del risultato.

Inoltre il voto amministrativo è venuto a breve distanza dalla bella vittoria del socialista Hollande in Francia, candidatura che Bersani ha sostenuto con forza. Anche coraggiosamente, nonostante una parte del partito lo avesse criticato e si fosse schierata a sostegno del moderato Bayrou. In Francia nessuno sa dell’appoggio di Fioroni per il candidato centrista, ma avendo questi perso il 10% rispetto alle precedenti presidenziali, ci piace pensarlo. Leggi l’articolo completo

Fosse Grillo il Problema…

In questi giorni si fa un gran parlare di Grillo e di antipolitica. A mio parere a sproposito.

Mi pare che il movimento del comico sia usato dalla stampa (e che si faccia usare volentieri…) per gettare fango sui partiti, già al minimo storico di credibilità presso l’opinione pubblica. E per omologare tutte le forze politiche, appiattendo il dibattito nel tentativo di comunicare che non ci sono distinzioni di sorta.

Non credo che il M5S rappresenti una meteora nello scenario politico italiano. Ritengo anche che abbia qualche elemento di interesse e che valga la pena studiarlo: penso ai meccanismi della partecipazione, la capacità di aggregazione soprattutto delle fasce giovanili e il richiamo che sottoscrivo (almeno nello spirito, sicuramente lo tradurrei in forme diverse) a un francescanesimo della politica.

Sono convinto però che la sua onda smuova i traballanti scogli rappresentati dai partiti essenzialmente in questo momento. C’è tutta una serie di contraddizioni interne che mi porta a pensare che il grillismo sia già all’apice della sua parabola e che non abbia possibilità ulteriori di espansione. Mi attendo un “boom” alle prossime amministrative, che veda il Movimento 5 Stelle non oltre comunque il 10-12%, a cui facciano seguito delle difficoltà che vedo in embrione. Leggi l’articolo completo

Save the Date: “Nella Transizione per l’Alternativa”

Ho aderito a questa iniziativa perchè ritengo necessario che all’interno del PD si affermi un punto di vista progressista che lo collochi nel gruppo delle grandi forze socialiste europee. A maggior ragione dopo la transizione del Governo Monti, esperienza che a mio modo di vedere, si deve esaurire nel 2013.

Ovviamente siete tutti invitati.

Simone Leggi l’articolo completo

Il T(r)AVaglio di Bersani

Faccio fatica a capire le motivazioni che hanno spinto Pierluigi Bersani a partecipare alla puntata sulla TAV di Servizio Pubblico.

Rientrato sul tardi a casa, ho potuto vedere in rete qualche spezzone significativo della trasmissione ed in particolar modo la consueta arringa di Marco Travaglio che, sicuramente in virtù della presenza dell’ospite, ha cercato – riuscendoci – di destabilizzarlo per via del coinvolgimento di alcune Coop Rosse emiliane e con i riferimenti (fuori luogo) all’ex capo della segreteria politica, Filippo Penati.

Bersani, sentitosi chiamare implicitamente in causa, ha reagito piccato affermando di essere persona onesta ed è stato immediatamente ripreso da Travaglio che lo ha accusato di avere la “coda di paglia“. Leggi l’articolo completo

Faruk Bersani

Si parla tanto delle ultime sfortunate campagne pubblicitarie del PD. Giustamente perché si sono rivelate davvero infelici.

Rimarrà nella memoria “Conosci Faruk?“. Una domanda senza senso abbandonata in un deserto comunicativo: come si poteva risalire al PD da quel manifesto? E soprattutto: qual era il messaggio politico?

Inutile aggiungere che  con tale pessima pubblicità si è prestato il fianco alla dissacrante ironia della rete: sono comparsi, rispettivamente per Milano, Roma e Napoli “Conosci Penati/Marrazzo/Bassolino?Leggi l’articolo completo

La Crisi può rendere PD e UDC incompatibili?

Trovo sterile il dibattito riguardo ad un ipotetico centro-sinistra allargato all’UDC. Le argomentazioni dall’una e dall’altra parte non mi convincono.

Con questo non mi tiro indietro dalla disputa: oggi mi dico fermamente contrario a tale alleanza. Ho aggiunto “oggi” perché in passato non mi sono sfuggite le convenienze strategiche di una corte, con tanto di serenata, a Casini: il PD deve fare di tutto per ostacolare la crescita del terzo polo e deve scongiurare la discesa in campo di Montezemolo.

In quest’ottica, credo che le avances di Bersani servissero anche a scombinare il campo e, ammetto, ritenevo utile l’ipotesi di un governo tecnico per condividere con le altre forze democratiche la responsabilità di provvedimenti impopolari ma necessari. Ritenevo (forse fino al 14 dicembre). Leggi l’articolo completo

“Chi ha di più, deve dare di più!”

“Ma eccoci al punto. Quel che serve, in modo ineludibile, è uno sforzo collettivo in cui chi ha di più deve dare di più; in cui la riduzione delle diseguaglianze sia un motore della crescita; in cui tutti accettino di disturbarsi leggendo il futuro con gli occhi della nuova generazione. Uno sforzo paragonabile a quelli più ardui che abbiamo pur superato nella nostra storia repubblicana. Chi chiamerà a questo sforzo? Con quale credibilità? Con quale coerenza, con quale sincerità? Con quale capacità di unire un Paese diviso? Lo si lasci dire a un cosiddetto pragmatico: pensare di fare riforme difficili senza metterci la spinta di quei valori sarebbe come pretendere di tenere in piedi un sacco vuoto.”

Pierluigi Bersani

dalla lettera al Corriere del 1 febbraio 2011