Per Rutelli vale lo stesso ragionamento che ho fatto a suo tempo per Formigoni: che vanno a fare a prendere schiaffoni e rigirate in TV?
Mi pare che i nostri politici non si siano accorti di come sta cambiando il mondo della comunicazione televisiva e continuino a pensare che basti un bagno di pubblico per riottenere la verginità perduta in tanti anni di bassa attività politica.
Di positivo c’è che oggi i giornalisti (alcuni di nuova generazione) fanno più domande e più dirette al nocciolo delle spinose questioni che vedono coinvolti molti mestieranti della politica. Leggi l’articolo completo