La fine dell’Oltrismo Veltroniano

Nell’analizzare l’intervista domenicale (ormai una consuetudine) di Veltroni, i principali commentatori si sono concentrati sull’infelice passaggio legato al “santuario dell’articolo 18“. A me pare, invece, che dal punto di vista politico il punto dirimente sia un altro:

“Io vedo le possibilità. La fine del Berlusconismo libera energie e apre spazi immensi. Il profilo di un partito riformista, innovatore, aperto, unito può raccogliere il lavoro di questi mesi e presentarsi come il soggetto di un tempo nuovo. La foto di Vasto fu scattata quando c’era Berlusconi. Ora pensiamo a noi. Non vorrei che Casini facesse, in un nuovo centro destra, l’operazione che noi avevamo immaginato per il centro sinistra e che noi si rifluisca, come nel 94. Perderemmo così un’altra occasione, forse l’ultima, di far conoscere all’Italia una vera e profonda stagione di riforme”.

Forzando un pò il concetto, secondo Veltroni oggi le distinzioni tra le vecchie coalizioni non hanno più senso, tanto che individua nel berlusconismo l’ultimo elemento di divisione tra sensibilità politiche storicamente contrapposte: e così, con l’affievolirsi di Silvio, la foto di Vasto (residuo di ciò che furono Ulivo ed Unione) non risponderebbe a nessuna esigenza storica, di fronte all’esaltante prospettiva di una possibile coalescenza.

Che strana parabola quella di Veltroni! Leggi l’articolo completo

Sulle vicessitudini di Cesano Boscone, un Comune (ex) Virtuoso

Chi si trova ad amministrare un Comune – qualsiasi sia l’incarico che svolge e la collocazione politica – conosce l’assurda condizione a cui si è sottoposti: da un lato penalizzati in ogni dove da tagli, vincoli di spesa, patto di stabilità; dall’altro in difficoltà di fronte ai cittadini per via dell’impossibilità di garantire gli standard dei servizi e di condurre tempestivi interventi sul patrimonio pubblico (si pensi alla manutenzione stradale).

Mi pare che la gente sia disorientata e che nonostante senta parlare delle proteste dei sindaci, scarichi proprio su questi ultimi le responsabilità (che quantomeno dovrebbero essere condivise con i Governi Nazionali in primis e Regionali in seconda battuta) di qualsiasi problema o inefficienza riscontrata, senza pensare che le cause possano anche essere più remote.

Si aggiunga peraltro che i grandi mezzi di comunicazione, nonostante il recente ritrovato gusto per le inchieste, non valutano di interesse il tema delle difficoltà degli enti locali.  Sbagliano di grosso, ovviamente, perchè anche se ci limitasse a valutare il problema da un’angolatura prettamente economica, ci si accorgerebbe che abitualmente il 75% degli investimenti in Italia è operato proprio dai comuni. Ne consegue che limitando (ma sarebbe più corretto il verbo “bloccare”) le capacità di investimento degli enti locali, si mette in ginocchio buona parte del tessuto economico del Paese. Leggi l’articolo completo

Raimondo e la Scuola di Musica

Tra le varie critiche che Santi Raimondo muove all’amministrazione targata D’Avanzo nell’odierno contributo sul Sì o No, ce n’è una che mi ha colpito particolarmente e su cui l’aspettavo al varco: la costruzione della nuova Scuola di Musica.

Fallimentare come per la piscina, ricorda Raimondo, o nella realizzazione e nella gestione del nuovo cimitero, così come nella scuola di musica (e “sarà peggio nella gestione”), nella Progetto Cesano.

Chi scrive non faceva parte del consiglio comunale ai tempi dell’approvazione del progetto della struttura e quindi non importa il mio parere -ex post peraltro – sull’opportunità di realizzare l’opera. Dall’elezione (giugno 2009) dobbiamo fare i conti con le due palazzine in costruzione destinate allo scopo e partendo da questi presupposti ci si deve muovere. Santi Raimondo, invece, c’era, seppur all’opposizione. Leggi l’articolo completo

Lo Ius Sola del Cicoria

Francesco “Cicoria” Rutelli, intervistato da Il Giornale sul tema dello Ius soli, si è espresso come segue:

Senatore Rutelli, da uno come lei, con la sua passata militanza radicale e la vicinanza al pensiero cristiano dell’accoglienza non ci si aspetterebbe il no alla cittadinanza per gli immigrati. Come si spiega?

«Non è un no. Se mai è un invito a non cadere nelle trappole di un buonismo controproducente, e a non deprezzare la cittadinanza italiana riducendola a semplice automatismo. L’idea che sia un pezzo di carta che chiunque può prendere, con la stessa facilità con cui si comprano le figurine all’edicola, è superficiale e pericolosa. Ci sono almeno due questioni preliminari trascurate in modo irresponsabile, e su cui invece è necessario riflettere prima di modificare le regole attuali». Leggi l’articolo completo

Flex-Contradictions

Mi è capitata sotto-mouse la bella intervista del Prof. Bruno Amoroso, docente italiano di economia presso l’Università di Roskilde, in Danimarca.

Oltre a rimarcare l’inapplicabilità del modello danese nel nostro Paese (4.5% del PIL danese contro l’1% italiano speso per gli ammortizzatori sociali), mette bene in risalto come la tanto decantata flexsecurity sia in crisi dalla fine degli anni ’80 – con pesanti modifiche obbligate dalla UE intorno al 2000 –  per via dell’erosione delle forme del sostegno sociale (minor durata della protezione, pressioni per accettare nuove occupazioni, ridotta entità del sussidio). Leggi l’articolo completo

Vent’anni da Mani Pulite

Si celebrano (si fa per dire) i vent’anni da Mani Pulite, uno degli  eventi che negli ultimi anni ha cambiato volto all’Italia.

E’ anche tempo di bilanci, soprattutto perchè c’è chi da sempre vuole far finire quell’epoca dietro al banco degli imputati. C’è chi dice che da allora il Paese è peggiorato e, più o meno implicitamente, carica sulle spalle di quei giudici parte delle responsabilità di questo sfacelo.

A me non interessa.

In tal senso mi ritrovo in quanto ha scritto uno di quei magistrati, Gherardo Colombo, nelle prime pagine del suo fortunato pamphlet “Sulle Regole“: l’Italia è un paese dove la corruzione dilaga a tutti i livelli e sarebbe sbagliato incolpare la sola classe politica che di fatto è lo specchio della società che la elegge.  Leggi l’articolo completo

Genova: l’alluvione c’è già stata

Leggo commenti molto caustici sulla sconfitta del Sindaco uscente Marta Vincenzi nelle primarie genovesi di domenica 12 febbraio.

E sinceramente non sono d’accordo con la stragrande maggioranza delle analisi che leggo.

Innanzitutto sbaglia chi come Caino Mediatico su FrontPage parla di Partito Democratico che perderebbe le primarie da sempre. Lo invitiamo a rivedere gli esiti di queste consultazioni nell’annus domini 2012: noterà che  alla guida delle diverse coalizioni di centro-sinistra verso le amministrative di primavere c’è quasi sempre un candidato del PD, nei grandi come nei piccoli centri. Leggi l’articolo completo

Martone, Fornero jr & Co: macché gogna mediatica!

Nei giorni che hanno seguito le infelici dichiarazioni di ministri e sottosegretari sul difficile rapporto tra lavoro e giovani, nel web hanno spopolato contributi di varia natura che sottolineano come essi stessi o loro congiunti fossero in realtà persone non solo tutelate, ma probabilmente anche “spinte” nelle rispettive carriere in virtù di parentele di peso.

Vorrei limitarmi ai due casi che riguardano cattedratici.

E così è emerso che per raccomandare Michel Martone, professore ordinario a 29 anni, il padre Antonio, potente avvocato generale della Cassazione, si rivolse direttamente ad esponenti della P3.

Parallelamente alle infauste dichiarazioni del Ministro Cancellieri che criticava la tendenza dei ragazzi italiani a ricercare “un posto fisso vicino a mammà”, si è scoperto che Silvia Deaglio, figlia della Prof.ssa dell’università-di-Torino Elsa Fornero nonchè del Prof. Mario Deaglio dell’università-di-Torino, a 37 anni è già Prof. Associato presso l’università-di-Torino (!) e che ha usufruito di fondi erogati da Intesa San Paolo, di cui la Prof.ssa dell’università-di-Torino Elsa Fornero era vice-presidente. Leggi l’articolo completo

Demas: Assunti 11 cesanesi. Complimenti al cons. Ursino e alla Maggioranza

Nel corso della prima seduta del consiglio Comunale di questa legislatura, il 9 luglio 2009, approvammo il discusso Piano Integrato di Intervento relativo alla Demas. Tra le condizioni, come si apprende dal comunicato (ripreso anche da Il Giorno), erano state richieste le nuove assunzioni di almeno 10 cesanesi.

Il Comunicato Stampa recita:

La Giunta D’Avanzo però ha chiesto di più, prevedendo uno standard di qualità: la garanzia di ampliamento commerciale doveva essere accompagnata da nuove assunzioni rivolte a cittadini residenti a Cesano. Un impegno messo nero su bianco, con una convenzione, nella quale sono stati previsti dieci posti di lavoro da coprire entro dicembre 2011. L’impegno è stato rispettato. A parte una persona che ha rinunciato, il piano delle assunzioni è stato completato il 26 novembre scorso, con qualche settimana di anticipo.

In realtà, mi trovo a dover sistemare alcuni non trascurabili – poi spiegherò perchè – puntini sulle “i”.

Nel comunicato infatti si specifica che fu la Giunta D’Avanzo a richiedere questa condizione.

In realtà non è vero. Leggi l’articolo completo

Anche i Ministri tengono Famiglia

Non ce n’è.

I Ministri del Governo Monti (Monti incluso), i famosi tecnici che tutto il mondo ci invidia, finiscono nell’occhio del ciclone per sortite pressapochiste sui giovani tra studio e mondo del lavoro.

Analisi riduttive – con il precedente governo avremmo parlato di slogan – che di certo non fanno per sperare circa i conseguenti provvedimenti che verranno assunti.

Non paghi del cesto di insulti raccolti, anche perchè salvati in corner dalla stampa amica che ha allargato la cerchia dei “fraintesi dai giornalisti“, specialità in cui eccelleva Silvio Berlusconi, subiscono una seconda ondata di fischi non appena vengono alla luce le carriere dei famigliari. Leggi l’articolo completo